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15 Novembre 2007

Violenti a dodici anni

"Dopo i casi di violenza da parte di teppisti o “terroristi” a Roma contro lo Stato, contro la Polizia e i Carabinieri, ci s’interroga sulla violenza tra i giovani".
Inizia così la lettera di Irene Antoniazzi a Comincia l'Italia. net in cui racconta di una baby gang di ragazzini terribili.
Altro che Giamburrasca, una carriera da teppisti. La rabbia comincia presto. E anche la droga, il bullismo e le bravate. Racconta Irene Antoniazzi la notizia della banda sgominata a Borgaro, che ha messo a soqquadro la cittadina, diffondendo paura e distruggendo cose. Con petardi, bottiglie incendiarie. Contro un operaio, sui parabrezza delle auto in sosta per farli saltare, bottigliette molotov realizzate con la benzina spillata ai motorini, e ancora petardi infilati nelle catene delle altalene ai parchi gioco. Tutto per distruggere e naturalmente spaventare. Fino a che li hanno scoperti. Le famiglie sono state invitate dal sindaco a spiegare come stanno le cose.
Chi sono? Perchè lo fanno? Di chi sono le responsabilità? E soprattutto: una buona soluzione?
dalla lettera di Irene Antoniazzi

Postato da Donatella Papi alle 10:22 in Giovani e Scuola
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COMMENTI

Siamo giovani anche Noi ma comportarsi cosi è davvero da criminali,meritate minimo un anno di carcere e lavori forzati e tu prima di tutti visto che appoggi il loro comportamento. B.

Postato da ragazzo borgarese il 22 Dicembre 2007 alle 22:19
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Mi chiedo e mi rispondo :Qual'è il vantaggio, oggi a comportarsi bene, onestamente e correttamente ? R: Forse nessuno. Chi è che può dare e dà il buon esempio ? E qual'è il risultato ? Ecco il vuoto di valori che spesso i giovani trovano in casa e fuori. In questa società senza regole e rispetto della legalità, dimostrarsi bulli e prepotenti in casa e fuori è la dimostrazione e la reazione alla violenza e alla prepotenza che i giovani "soli" si sentono addosso. Grande influenza "negativa" in questo clima va addebitata alla TV e ai media che spesso per la loro stessa sopravvivenza e il loro sporco interesse economico tendono a immettere benzina sul fuoco, invece di proporre stili di vita diversi e più virtuosi. A quando il giorno in cui a partire dai ns. politici verrà ristabilito il principio e il rispetto della legalità e del merito ? Fino a quando non sarà dimostrato che nella vita e nella società si arriva al risultato tramite il lavoro, il sacrificio, l'impegno, il rispetto delle regole e il merito per i ns. figli e giovani in generale vedo poche speranze. Fabrizio E.

Postato da Fabrizio Evangelista il 16 Novembre 2007 alle 10:20
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Una buona soluzione è la severità. Il danno è che i genitori non sono e non sanno essere severi. Costa troppo dire no, più facile accondiscendere. Per fretta, per poca voglia di insegnare, per poco rispetto che meritiamo. Tra i separati poi è una gara a chi si ingrazia il figlio. In genere i papà fanno fare tutto e le mamme fanne le dure. I ragazzi sentono il vuoto. A 12 anni c'è bisogno di guide sicure e all'occorenza severe. Che non vuol dire cattivi...

Postato da Marina Franchini il 15 Novembre 2007 alle 22:02
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Nella mia scuola, dove insegno, 4 ragazzi su 5 bestemmiano. Ma non sanno quello che dicono...Quello che non bestemmia dice all'altro: non davanti a me. E amici come prima.

Postato da Maura N. il 15 Novembre 2007 alle 21:59
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Guardi Michela, che nessunoce l'ha con i giovani. Ma con i violenti anche tra i giovani. Le bravate dei ragazzi sono uno spasso. Ma i petardi e le molotov che creano atti vandalici, no. Se non decidiamo cosa è lento e cosa è rock...non si capisce più niente.

Postato da Franco Milani il 15 Novembre 2007 alle 21:57
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Siete dei bastardi. Siamo giovani.

Postato da Michela Rossi il 15 Novembre 2007 alle 20:09
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Se non sono violenti, sbruffoni e bulli si sentono diversi. Isolati. Il modello è la tv, la violenza è istigata dai media. Non è facile fare notizia con la buona notizia. I modelli di buoni sono più difficili e per questo il cattivo ha più spazio.

Postato da giulio savi il 15 Novembre 2007 alle 19:49
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DA RENATO INNOCENTI LIVI: Oggi ci meravigliano e ci domandiamo di chi sono le colpe del prolificare delle baby Gang di 13/15 anni. Prima di dare una mia risposta vorrei andare indietro con il tempo. Quando la mia generazione andava a scuola vigeva la massima disciplina, l'insegnante era la seconda figura che ci formava e ci educava sia culturamente che formalmente. Ricordo che alcune volte si prendeva anche dei brutti voti, e qualche scapellotto. E quando si arrivava a casa i nostri genitori non se la prendevano con la scuola ma ci punivano. La famiglia ci insegnava come comportarsi, anche con il castigo, seguiva le compagnie che freguentavamo, a una certa ora dovevamo essere a casa e ci obbligavano a fare i compiti. Eravamo seguiti perchè il fanciullo è come una pianta se non si tiene appoggiato può pendere da una parte. Oggi tutto è cambiato, se il fanciullo a scuola non va bene e prende dei brutti voti, i genitori insorgono contro la scuola, vedono in questo un affronto, una cosa negativa. Poi ci sono le separazioni dei genitori che in molti casi influiscono sul carattre dei ragazzi. Non tutti ma alcuni non seguono più la formazione del proprio figlio, sono lasciati a se stessi, soldi in tasca non mancano, così li nei bar a giocare con le slot machine. Ora veniamo alla scuola: i professori non hanno più la veste dell'educatore e le cronache recenti ci hanno fatto vedere cosa è una parte della scuola. Renato Innocenti Livi

Postato da Renato Innocenti Livi il 15 Novembre 2007 alle 19:44
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Ho letto la notizia. Le famiglie devono spiegare pubblicamente dove stavano, chi si occupava dei figli, che rapporto hanno coi figli. E poichè sono minorenni vorrei sentire dalla loro voce le spiegazioni del perchè lo hanno fatto. Non con crudeltà, al contrario. Ma devono riconoscere ciò che hanno compiuto. Il fatto è che i ragazzini devono dimostrarsi forti e scaltri.

Postato da Luciana maraldi il 15 Novembre 2007 alle 19:42
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Sono notizie raccapriccianti. I bambini non hanno più il senso del rischio, del pericolo, dell'orrore e infine del bene per questo agiscono male.

Postato da Donatella Papi il 15 Novembre 2007 alle 19:40
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