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5 Gennaio 2008

Consultazione sulla nuova vita

Nuove frontiere, decidono le umanità non la politica
Chiediamo una consultazione popolare: "Così è la vita"

Al Presidente della Camera Fausto Bertinotti
Al Presidente del Senato Franco Marini
Al Presidente del Consiglio Romano Prodi
A tutti i Segretari di Partito

Leggiamo sui giornali dichiarazioni di esponenti parlamentari e politici, nonchè di qualche illustre giornalista, relativamente a un ripensamento sulla legge 194 e altre riflessioni inerenti alla materia riguardante le nuove frontiere della vita. Ciò potrebbe far pensare all'intenzione di dar corso a nuovo iter legislativo e parlamentare su qualche forma di revisione o di intervento legislativo in materia.
Prima che qualunque dibattito sia avviato, nella nostra qualità di giornale italiano dei cittadini, finanziato solo ed esclusivamente dai cittadini, chiediamo a Voi Autorità e agli Esponenti politici competenti di procedere nel dibattito sull'intera materia attraverso una consultazione popolare, non di tipo referendario, che abbia in primo luogo l'intento di informare la cittadinanza e conseguentemente di renderla responsabile e sovrana rispetto a scelte che riguardano la comunità civica intesa come umanità.
A tal scopo chiediamo il semplice e unico riconoscimento di tale principio, senza alcuna istituzione di commissioni o altri organismi e di conseguenza senza alcuno stanziamento di fondi. Chiediamo altresì che la consultazione abbia luogo mediante pubblicazione sul sito della Presidenza del Consiglio, aperto a tutti i cittadini, dei pronunciamenti (in formato testuale e per chi vuole anche in supporto digitale) a cominciare dalla legge sull'interruzione delle gravidanze di:
- Sua Santità Benedetto XVI e la Santa Sede nelle sedi competenti;
- i rappresentanti delle Chiese islamiche ed ebraiche e delle Chiese che riterranno di dare un utile apporto cultural-religioso;
- della Comunità scientifica e degli ordini degli scienziati;
- della Comunità Europea, dell'Onu e delle Accademie culturali dei vari Paesi interessati;
- dei Segretari di Partito;
- di una rappresentanza dei comunicatori italiani.

Dopodichè chiediamo alla Presidenza del Consiglio di inviare a tutti i cittadini italiani una comunicazione scritta, con preghiera di ritorno, sulla possibilità di esprimere il proprio parere e volontà su temi inerenti alla trasmissione della vita umana. In un susseguente momento ci riserviamo di indicare modalità di acquisizione delle risposte e di utilizzo 'vincolante' a fine legislativo.
A tutti i partiti potrà essere concesso di informare i cittadini sui propri propositi con spazi contingentati su giornali, radio e tv affinchè essi possano non essere sottratti alla normale funzione di informazione sui tanti temi della realtà italiana.
Ringraziando per la sicura attenzione e disponibilità ad accogliere una democratica proposta, invio i più distinti saluti.
Donatella Papi, direttore di Comincia l'Italia.net

I video: Camillo Ruini, la legge 194 e l'ira di Dio
I pronunciamenti: Dialogo sulla vita di Carlo Maria Martini
Tutti gli articoli: Veltroni e la Turco chiedono già i pareri

Postato da Donatella Papi alle 09:46 in Scienza
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COMMENTI

Non passa giorno che papa Ratzinger (o chi per lui) non dedichi un discorso o un comunciato nella crociata "in difesa della vita e contro l'aborto". Se la Chiesa dedicasse un centesimo della sua attenzione dedicata all'aborto, verso la difesa delle VITE UMANE e dei diritti civili stuprati in Cecenia, in Darfur o in Tibet. In quei posti ammazzano la gente a gruppi cosi' fanno prima! Che cosa dobbiamo dire a quei disgraziati del Tibet? Di fare abortire una donna cosi' la Chiesa si accorge - finalmente - di loro?

Postato da ph zerouno il 21 Marzo 2008 alle 23:57
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sono assolutamente daccordo con tè cara donatella,la chiesa si sta dimostrando oltre che crudele assai retograda e vecchia, io penso che la chiesa dovrebbe risolvere in primis i gravi problemi al suo interno legati alla pedofilia, e poi dovrebbe rinnovarsi e non cercare di togliere diritti sacrosanti che le donne si sono conquistati con lotte di piazza. Questo ferrara è veramente sconcertante,e inadequato a difendere la vita anche sè poi un feto vivrebbe solo biologicamente,e questo è veramente oltre che inumano, anche incivile visto che i tempi dell'inquisizione sono finiti da un bel po di anni;e poi mi chiedo ma perche di problemi prettamenti femminili si debba pronunciare una casta maschile che non sopporta sul suo corpo tutte le problematiche inerente la sofferenza psichica e psicologica dell'aborto?. Ottimo il risultato dell'associazione dei medici italiani,la 194 è un ottima legge e tale deve restare e la chiesa con i suoi cattolici,dovrebbe applicare meglio il concordato e sanare i gravi problemi al suo interno,dovrebbe fare di tutto per avvicinare i suoi fedeli e non farli allontanare in nome di prese di posizioni,talvolte politiche e non umanitarie.

Postato da giovanni smimmo il 24 Febbraio 2008 alle 13:41
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BLITZ DELLA POLIZIA al policlinico Federico II di Napoli per presunto feticidio. Un caso di aborto fuorilegge: questa è l’ipotesi formulata, sulla base di una denuncia anonima, dalla procura che ha aperto un’inchiesta, sequestrando cartella clinica e feto, del peso di 460 grammi. Era malformato e nato morto. E' UNA BARBARIE!

Postato da Giovanna Sanci il 13 Febbraio 2008 alle 10:15
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Credo che la legge 194 stia bene come è adesso,questo ritorno di pensiero sulla vita di un essere umano è solamente una strumentalizzazione dettata dalla "Santa Chiesa Cristiana," che alcuni politici anno voluto farne un cavallo di battaglia,guarda caso il " grande" giornalista Ferrara sposa questa causa e si presenta alle elezioni.Io vorrei che tutti questi benpensanti entrassero nelle menti delle donne che devono effetuare l'aborto e riuscissero a scoprire quali senzazioni possa provare chi si appresta a far terminare una vita.Certo che la foto del bambino che stringe la mano del chirurgo è struggente ma pensiamo un momento alla fame nel mondo e guardiamo quei poveri bambini con la pancia gonfia o con le mosche che lo divorano e pensiamo quale potrebbe essere il futuro di quel nascituro, non sò se o reso l'idea.

Postato da massimo casa il 12 Febbraio 2008 alle 19:44
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Denuncio e deploro che questa proposta non sia stata commentata da nessuno di coloro a cui è stata indirzzata. BUFFONI!

Postato da Vanda B. il 16 Gennaio 2008 alle 00:56
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L'aborto è di Ferrara, non credo faranno mai una cosa imparziale.

Postato da Giulia Casai il 15 Gennaio 2008 alle 15:11
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Iniziativa lodevole, ma mi pare che se infischino...Come si può fare per chiedere di avere i pareri sul sito e avere un confronto aperto. Perchè stanno facendo una congrega di palazzo su questo? Si può avere un dibattito non pilotato da nessuno?????

Postato da Mariangela Colosti il 14 Gennaio 2008 alle 12:14
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Attenzione a non peggiorare le leggi vigenti attuali. Non c'è chiarezza e trasparenza ideologica in coloro che sostengono la revisione della "194".

Postato da alessia paola roberta rinaldi il 12 Gennaio 2008 alle 17:14
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Ma il referendum c'è già stato??? E c'è solo il rischio di rifare una brutta legge. Il problema è se abortire, al di là degli anatemi della Chesa, può essere un diritto. E in quali termini...Quando è soppressione???

Postato da Giuliana F. il 11 Gennaio 2008 alle 15:07
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Sono d'accordo, mi pare una bella iniziativa soprattutto quella di dare informazione sulle posizioni di tutti in modo sereno e imparziale. Cosa si può fare per ottenerla?

Postato da Giuseppina Fortis il 11 Gennaio 2008 alle 14:54
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A certa gente dell'aborto non importa nulla. L'obiettivo è mettere in crisi le due anime del PARTITO DEMOCRATICO. lA CAMPAGNA LANCIATA DA FERRARA E SOCI HA SOLO LO SCOPO DI CREARE PROBLEMI ALL'INTERNO DELLA MAGGIORANZA.

Postato da Alberto Zennaro il 9 Gennaio 2008 alle 18:18
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Perfida Crudelia-Finocchiaro...Ma lei che diritto ha parlare della mia pelle così...Dice: "Veltroni ha detto chiaramente come la pensa e sono molto soddisfatta delle sue affermazioni. La 194 non va modificata e non solo per le ragioni serissime avanzate da Rosy Bindi". Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd del Senato, in un'intervista all'Unita'. "Inviterei a riflettere sul fatto che se le donne italiane nel corso di questi 30 anni hanno iniziato a capire cosa sono i consultori familiari, la contraccezione, la prevenzione - sottolinea Anna Finocchiaro - Oggi noi non possiamo rischiare di consegnare le immigrate ai tavoli delle mammane delle loro comunita'. Non mi risulta poi che ci sia una deriva eugenetica nell'applicazione della legge sull'aborto e sarebbe molto interessante verificare quale attivita' di prevenzione puo' farsi nei confronti delle fasce adolescenziali e delle giovani italiane. Qual e' il dato anagrafico delle persone che chiedono l'interruzione di gravidanza? E quanto le politiche di prevenzione dell'aborto e di assecondamento del desiderio di maternita' possono aiutare la 194 a svolgere la propria corretta funzione e ad evitare di essere strumento di limitazione delle nascite o di controllo eugenetico?". "Veltroni riconferma anche che il Pd sara' un partito laico - continua Anna Finocchiaro - Potra' esserlo perche' potra' anche avvalersi del contributo del cattolicesimo democratico. Vorrei ribadire, tra l'altro, che i temi etici, che riguardano la vita di milioni di donne e di uomini di questo Paese, non possono essere sottratti ai principi della razionalita' democratica che governa le istituzioni e che applichiamo per l'adozione di tutte le decisioni parlamentari, senza sottrazione alcuna. E che prevede la discussione parlamentare, la formazione di una maggioranza, il voto, la decisione".

Postato da Bianca Spumini il 8 Gennaio 2008 alle 17:08
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Oggi si ritorna a parlare della legge 194, chi la vuole modificare, e chi invece vuole lasciarla cosi. Sarebbe opportuno che detta legge venisse lasciata alla espressione del popolo,e sia il popolo sovrano a decidere e non i partiti. Questa legge tocca alcuni aspetta della vita che devono essere ben valutati,tenendo conto che uno stato come quello Italiano non può essere solo laico, perchè ci sono milioni di cattolici che hanno il diritto e il dovere di esprimere le loro idee. I partiti devono restarne fuori, troppe contradizioni sono evidenti in ogni partito con il risultato che non riescono mai a fare leggi che esprimano il desiderio del popolo ma più spesso le loro convenienze politiche. Il partito laico per pescare voti dai laici, i partiti cattolici per prendere voti dai cattolici. Risultato: una pessima legge che non soddisfa nessuno,e dopo approvata si chiedono le modifiche. Innocenti Livi Renato

Postato da Renato Innocenti Livi il 8 Gennaio 2008 alle 00:54
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DICHIARAZIONE DI DANIELE CAPEZZONE!!! Leggete bene! "È sempre più forte l'impressione che, nei media e nella politica, vi sia qualcuno "più realista del re", anzi - è proprio il caso di dire - "più papista del Papa". In ultima analisi, infatti, dalle gerarchie vaticane, in questi giorni e ore, sono venute parole certo di garbato apprezzamento per l'iniziativa di Giuliano Ferrara, ma soprattutto di grandissima cautela e moderazione. L'Osservatore romano, ieri, come Il Velino ha fatto subito osservare, si è limitato a chiedere l'applicazione della legge 194, e sulla stessa linea si erano attestati prima il cardinale Ruini e poi le figure politiche più autorevoli coinvolte in questa vicenda, a partire dal coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi. Lo stesso cardinale Bagnasco, interpellato stamattina sul Corriere della Sera, non si spinge oltre l'aggettivo "auspicabile" per riferirsi a una eventuale modifica della legge. E del resto, una volta interrogato su quel punto specifico, cosa ci si aspettava? Che la definisse "non auspicabile"? Certo che no... Ma il cardinale si è ben guardato dallo spingersi oltre, e meno che mai dall'incitare a campagne politico-parlamentari in tal senso... Eppure, il titolo dato all'intervista sembra costruito proprio per alimentare una giornata di reazioni e rilanci... Insomma, è nei media (non solo da parte del Foglio, che comprensibilmente alimenta la sua iniziativa) e nella politica (si pensi alla lettera congiunta di alcuni parlamentari di An che chiedono alla conferenza programmatica del loro partito di schierarsi ufficialmente per la "moratoria") che sembra esservi un certo "zelo rinfocolatore". E chissà che non tocchi proprio alle gerarchie - alla fine - il compito di frenare qualche "entusiasta".

Postato da Fausto Colaprico il 5 Gennaio 2008 alle 17:48
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Invio il parere di Manuela Palermi, capogruppo al Senato di Pdci-Verdi: «Chiesa crudele, daremo battaglia».

Postato da Maria Daria il 5 Gennaio 2008 alle 16:57
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Invio il parere di Boselli, Socialisti: "«Bagnasco ha rotto gli indugi e sulla legge 194 ha posto le premesse per una vera e propria guerra santa. A questa deriva integralista devono reagire tutti i partiti italiani compresi quelli che fanno riferimento ai principi cristiani».

Postato da Maria Daria N. il 5 Gennaio 2008 alle 16:54
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Guarda qui chi è pronto armi e trombe...Te lo puoi scordare bello!!!Il senatore di Fi, Gustavo Selva, annuncia l'imminente presentazione di una pdl per la revisione della legge sull'aborto. "Presenterò anch'io, a titolo personale una mozione per la modifica della legge 194, da interpretare come aiuto alla procreazione assistita e difesa della vita e della salute della donna".

Postato da flavia mantica il 5 Gennaio 2008 alle 10:41
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Non faranno nulla di tutto questo, siamo già in piazza sul piede di guerra. Brava BARBARA!!!!!''"Sono contraria alla revisione della legge 194 e a ogni volontà strumentale di colpire autonomia e responsabilità delle donne - dice il ministro delle Pari Opportunità -. La legge 194 è una legge equilibrata e apprezzata anche oltre i nostri confini. E' irricevibile 'utilizzo di questi temi con finalità ideologiche''.

Postato da flavia mantica il 5 Gennaio 2008 alle 10:39
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Per la TURCO non si tocca nulla, nè: "La nostra legge sull'interruzione volontaria di gravidanza ha fatto sì che dal 1982 ad oggi gli aborti si siano praticamente dimezzati riducendosi del 45% e sia stato cancellato l'aborto clandestino e la conseguente altissima mortalità materna. Una legge che ha come suo primario obiettivo quello della tutela sociale della maternità e della prevenzione dell'aborto attraverso la rete dei consultori familiari. Un obiettivo che intendiamo ulteriormente perseguire nell'ambito delle politiche di tutela della salute delle donne per cui abbiamo già vincolato 10 milioni di euro nel Fondo sanitario 2007". Toccategli un po'....

Postato da bice muraglia il 5 Gennaio 2008 alle 10:37
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E questo propone Rocco BUTTIGLIONe, Udc: "Cinque punti da sottoporre al Parlamento: che venga interdetto l’aborto dopo la ventesima settimana; che i feti abortiti sulla base di diagnosi prenatali che denunciano gravi malformazioni vengano sottoposti ad autopsia; che le donne siano informate in modo adeguato sulle effettive possibilità di riabilitazione e recupero dei bambini affetti da malattie congenite. Su questa base possano unirsi persone che trent’anni fa militarono su fronti opposti ma che sentono l’esigenza comune di non banalizzare l’aborto e di difendere la vita”.

Postato da giovanna forti il 5 Gennaio 2008 alle 10:33
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Vi riporto quello che ha detto VITTORIO FELTRI, Direttore di Libero: "Adesso si svegliano sull'aborto. Meglio tardi che mai. Ma quando si arriva in ritardo sarebbe buona norma scusarsi. Per trenta e passa anni è stata applicata la 194 nelle sue parti peggiori senza che un laico aprisse bocca. All'improvviso, ci si è accorti: non avevano torto i parrucconi e i bigottoni pieni di riserve morali davanti agli abortifici di Stato incentivati da femministe, progressisti e similari. Vabbé, portiamo pazienza. So già che la 194 con questo Parlamento e con questo governo non andrà in pensione né sarà revisionata se non in alcuni dettagli ininfluenti. D'altronde non si può pretendere che in un Paese per metà a cultura comunista e per metà cattolico si trovi un compromesso in grado di salvare capra e cavoli, anche se qui si tratta non di verdura né di bestiame da macello. Sono sempre stato contrario alla legalizzazione dell'interruzione volontaria della gravidanza come calmiere demografico".

Postato da bice muraglia il 5 Gennaio 2008 alle 10:29
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