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8 Aprile 2008

Crisi mutui, salva la casa

Sono 530.000 le famiglie italiane che si trovano in difficoltà nel pagare la rata del mutuo. Sono le stime fornite dal presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà. "420.000 sono in difficoltà - ha spiegato il presidente dell'Authority - per l'aumento del costo della rata. A queste se ne aggiungono 110.000 per le quali esistono problemi di possibile insolvenza". Questo perché, sottolinea, "nelle famiglie a reddito fisso, se aumenta la rata è chiaro che si va in sofferenza".

Tra le iniziative segnaliamo quella dell'Adusbef che intende promuovere una class action contro le banche e i notai responsabili - di non rispettare le norme del decreto Bersani che prevedono la portabilità gratuita dei mutui.

Ma il rischio casa si presenta soprattutto di fronte all'insolvenza di chi non riesce a pagare il mutuo causa rincari e crisi degli stipendi, le banche in questo caso hanno ragione però nel pignorare immobile e poi beni guadagna più volte. Soprattutto facendo aumentare il prezzo delle case in vendita.

Racconta il tuo caso. Ricevi consigli.

 

Postato da Donatella Papi alle 16:53 in Economia
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COMMENTI

Che le Banche siano malandrine lo si impara prima di leggere e scrivere. Basta seguire i discorsi a tavola di papà e mamma. La voglia di profittare di tassi eccezionalmente bassi è capitata a tutti, me compreso, ma tutti sapevamo che erano condizioni eccezionali e che non potevano restare per troppo tempo. Chi si è sbilanciato è evidente che in seguito ha sofferto, ma non può dire che questo era al di fuori delle possibili previsioni. D'altra parte non è la prima volta in assoluto che questo avviene. Io mi sono ritrovato molto peggio di tutti quelli di oggi, al momento della prima crisi petrolifera, partendo da un tasso del 13 per cento mi sono ritrovato a pagare il 27 e mezzo per cento e come dipendente di Università non navigavo nell'oro... Allora nessuno era dalla mia parte, mentre oggi si sbracciano in molti, almeno a parole, e non ho avuto altro conforto che non quello di vendere la macchina e passare a una ecologica bicicletta. Ci ho rimesso io, ma i petrolieri ci hanno rimesso anche loro, se servisse dare consigli presenterei questo esempio di "ritorsione" popolare. Chi si trova in crisi profonda faccia come me, non ci pensi due volte e venda la macchina, oppure la parcheggi e non faccia neppure l'assicurazione, tanto a lavorare ci si può arrivare lo stesso ingegnandosi un poco e fruttando la propria energia animale. Se poi qualcuno volesse inviare un messaggio ai politici, circa la decisione presa, vedrete che arrivati appena a un centinaio di casi dimostrabili qualcuno interviene. Molto meglio di quanto abbia fatto un ministro. Fatevi da soli la vostra class action, ciascuno per conto suo, e se un lavoro solo non basta per arrivare al saldo ci si mette a fare due lavori...io ho fatto così e non sono assolutamente pentito. Se volete una buona mano, provate a guardare in fondo al vostro braccio. Vedrete che così comincialitalia davvero, e la fate cominciare voi, senza alcun partito o sindacato della "Casta". Beh, mancava quello controcorrente...ciao

Postato da giovanni rizzoli il 28 Aprile 2008 alle 17:33
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Cara Liliana, ti ho già spiegato lungamente a voce e guidando con una mano sola per quanta passione ci ho messo, che non voglio risposte come quella che hai fatto perchè non voglio su questo giornale che la gente debba pensare che siamo "a caccia di clienti". Che vuol dire? Che fanno bene coloro che fanno questi servizi ad articolarli come consulenze, sportelli, ma noi qui facciamo altro. Cioè quello che ti ho spiegato. Per cui la risposta alla signora Katia non è la tua mail o le cose che hai detto, ma senza accuse alle parti e senza proteste inerenti ad aspetti delle materie trattate, semplicemente spiegare le ragioni che un cittadino può e deve far valere nella tutele come i mutui. Affinchè la verità sia una, non le cose che dice uno o l'altro. E' tanto difficile?

Postato da Donatella Papi il 11 Aprile 2008 alle 16:00
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MUTUI E DECRETO BERSANI : la legge n° 40 del 02 aprile 2007 ( famosa Legge Bersani ) ha sancito il diritto di un mutuatario a trasferire il suo debito ad altro Istituto Bancario che gli porrebbe condizioni migliori , anche ai sensi della " surruga " art. 1202 del Codice Civile , che disciplina la volontà del debitore : la surrugazione. Purtroppo le Banche non applicano il decreto Bersani ma solo ed esculisamente si attengono alle loro circolari interne.

Postato da Liliana Ozzano il 11 Aprile 2008 alle 15:49
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a questa signora , che mi ha inviato una e-mail è stato risposto. Lo straccio di risposta non Le è stato dato , ma una risposta

Postato da liliana.ozzano@virgilio.it il 11 Aprile 2008 alle 15:37
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Gentile Signora Katia, il problema che lei segnala è una questione come vede di cui si sta occupando anche l'informazione poichè migliaia di famiglie che rischiano pignormanenti e di non poter pagare i mutui sono un fatto di allarme nazionale. Che cosa deve fare? La prima indicazione è sapere che i mutui bancari sono trasferibili da una banca ad un'altra senza aggravio di spese, e questo lei deve pretendere. In tutti i modi, perchè è un diritto sancito da un provvedimento del governo, che va fatto rispettare anche esso e cioè un decreto stabilito dal ministro Bersani. Se trova difficoltà si rivolga anche ad associazioni. Noi qui stiamo ospitando informazioni e comunicati dell'Adusbef con cui abbiamo solo un rapporto indiretto, ma crediamo che operi negli interessi dei consumatori come dimostra con un'iniziativa di class action. Spero che la signora Ozzano che è un esperta sappia essere più precisa di me. Grazie per averci scritto.

Postato da donatella papi il 10 Aprile 2008 alle 14:09
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C'è uno straccio di persona che sappia dare una risposta a questa signora? O tutti state a farvi l'interese che rimproverate all'altro? Come funziona questa portabilità e cosa può fare un cittadino tempestivamente? Allora...

Postato da ianutti pino il 10 Aprile 2008 alle 08:12
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Mi chiamo Katia da dicembre 2007 ho iniziato a pagare un mutuo di 100.000,00 euro fortunatamente ho un lavoro da operaia a tempo indeterminiato,purtroppo di lavoro ce ne è poco e da qualche tempo sono sempre in rosso,ieri pomeriggio ho visto alla televisione BUONA DOMENICA che una persona può interrompere le rate del mutuo per 18 mesi e prolungarlo per piu di 30anni,dice che è la legge BERSANI e quasi nessuna banca lo dice al cliente e tanto meno lo mette per iscritto sui contratti. Ora la mia domanda è questa a chi mi posso rivolgere per avere il diritto dei 18 mesi,oltre alla mia banca...c'è qualcuno che tutela il cittadino e come si chiama? E' una associazione?

Postato da Katia il 8 Aprile 2008 alle 16:59
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