Il Blog di Comincialitalia.net
25 Giugno 2009
Denunciamo Scalfari
Leggo che il gruppo editoriale L'Espresso ha dato mandato ai legali Carlo Federico Grosso e Guido Rossi di "avviare tutte le azioni a tutela della società, vista la rilevanza sia penale che civile individuabile nelle dichiarazioni" del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rese a Santa Margherita Ligure durante l'assemblea dei giovani di Confindustria.
In quell'occasione, secondo gli autori della denuncia, Berlusconi "ha accusato il quotidiano La Repubblica di un attacco eversivo nei suoi confronti e nel contempo ha istigato gli industriali a boicottare ed interrompere gli investimenti pubblicitari".
In realtà da giorni e giorni, per non dire da anni, quella sinistra che si riconosce nella linea del giornale La Repubblica-L'Espresso attacca il presidente del Consiglio con foto e articoli su un giro di ragazze pagate a sfondo sessuale. Hanno cominciato con le foto del compleanno della diciottenne Noemi, la ragazza che dice di chiamare Berlusconi Papi. Pensate, ma da qui è partito un attacco a mezzo stampa davvero micidiale. Che non si ferma neppure di fronte ai temi seri che dobbiamo affrontare, economici, che riguardano la vita di tutti noi, i nostri figli e le nostre famiglie. E non si ferma neppure di fronte al fatto che il presidente degli Stati Uniti Barak Obama, a cui la sinistra dice di riferirsi anche nello stile di fare politica ricopiandogli persino lo slogan, ha ricevuto Berlusconi non solo come premier italiano ma ci ha tenuto a dire"come un amico".
Ma neppure questo li persuade a una linea più prudente. Vogliono far dimettere Berlusconi convinti che poi si tornerà alle urne dove...Che succederebbe dopo? Sono così sicuri di rivincere con un Pd allo sbando? Allora quale altro piano eversivo vogliono favorire? Portare Fini a palazzo Chigi per mandare D'Alema al Quirinale. Insomma tornare alla pacchia del doppio Stato dove non si sa più nulla, eliminando quel soggetto estraneo al vecchio giro catto-comunista che voleva fare una informazione e una televisione alternativa. Noto che già Fini riceve i dirigenti dell'Arcigay con tono enfatico istituzionale, lui che dichiarò che non farebbe educare un figlio da un professore omosessuale.
Ho avvertito il premier che il progetto che lo riguarda è lo stesso di Bettino Craxi: dimissioni, Hammamet, cancrena. "E qui - ho detto all'qattaule direttore dell'Ansa - intervengo io. Visto che ho già curato una gamba in cancrena. Con successo".
Non intendo spaventare nessuno, ma o li fermiamo o le cose sono gravi.
Unitevi a me nella denuncia.
Donatella Papi
,Postato da Donatella Papi alle 14:03 in Iniziative | Commenti (0)
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25 Giugno 2009
Contro Repubblica e Scalfari
Leggo che il gruppo editoriale L'Espresso ha dato mandato ai legali Carlo Federico Grosso e Guido Rossi di "avviare tutte le azioni a tutela della società, vista la rilevanza sia penale che civile individuabile nelle dichiarazioni" del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rese a Santa Margherita Ligure durante l'assemblea dei giovani di Confindustria.
In quell'occasione, secondo gli autori della denuncia, Berlusconi "ha accusato il quotidiano La Repubblica di un attacco eversivo nei suoi confronti e nel contempo ha istigato gli industriali a boicottare ed interrompere gli investimenti pubblicitari".
In realtà da giorni e giorni, per non dire da anni, quella sinistra che si riconosce nella linea del giornale La Repubblica-L'Espresso attacca il presidente del Consiglio con foto e articoli su un giro di ragazze pagate a sfondo sessuale. Hanno cominciato con le foto del compleanno della diciottenne Noemi, la ragazza che dice di chiamare Berlusconi Papi. Pensate, ma da qui è partito un attacco a mezzo stampa davvero micidiale. Che non si ferma neppure di fronte ai temi seri che dobbiamo affrontare, economici, che riguardano la vita di tutti noi, i nostri figli e le nostre famiglie. E non si ferma neppure di fronte al fatto che il presidente degli Stati Uniti Barak Obama, a cui la sinistra dice di riferirsi anche nello stile di fare politica ricopiandogli persino lo slogan, ha ricevuto Berlusconi non solo come premier italiano ma ci ha tenuto a dire"come un amico".
Ma neppure questo li persuade a una linea più prudente. Vogliono far dimettere Berlusconi convinti che poi si tornerà alle urne dove...Che succederebbe dopo? Sono così sicuri di rivincere con un Pd allo sbando? Allora quale altro piano eversivo vogliono favorire? Portare Fini a palazzo Chigi per mandare D'Alema al Quirinale. Insomma tornare alla pacchia del doppio Stato dove non si sa più nulla, eliminando quel soggetto estraneo al vecchio giro catto-comunista che voleva fare una informazione e una televisione alternativa. Noto che già Fini riceve i dirigenti dell'Arcigay con tono enfatico istituzionale, lui che dichiarò che non farebbe educare un figlio da un professore omosessuale.
Ho avvertito il premier che il progetto che lo riguarda è lo stesso di Bettino Craxi: dimissioni, Hammamet, cancrena. "E qui - ho detto all'qattaule direttore dell'Ansa - intervengo io. Visto che ho già curato una gamba in cancrena. Con successo".
Non intendo spaventare nessuno, ma o li fermiamo o le cose sono gravi.
Unitevi a me nella denuncia.
Donatella Papi
info@comincialitalia.net
skipe: donatella.papi
Postato da Donatella Papi alle 14:02 in Politica | Commenti (0)
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8 Aprile 2008
Crisi mutui, salva la casa
Sono 530.000 le famiglie italiane che si trovano in difficoltà nel pagare la rata del mutuo. Sono le stime fornite dal presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà. "420.000 sono in difficoltà - ha spiegato il presidente dell'Authority - per l'aumento del costo della rata. A queste se ne aggiungono 110.000 per le quali esistono problemi di possibile insolvenza". Questo perché, sottolinea, "nelle famiglie a reddito fisso, se aumenta la rata è chiaro che si va in sofferenza".
Tra le iniziative segnaliamo quella dell'Adusbef che intende promuovere una class action contro le banche e i notai responsabili - di non rispettare le norme del decreto Bersani che prevedono la portabilità gratuita dei mutui.
Ma il rischio casa si presenta soprattutto di fronte all'insolvenza di chi non riesce a pagare il mutuo causa rincari e crisi degli stipendi, le banche in questo caso hanno ragione però nel pignorare immobile e poi beni guadagna più volte. Soprattutto facendo aumentare il prezzo delle case in vendita.
Racconta il tuo caso. Ricevi consigli.
Postato da Donatella Papi alle 16:53 in Economia | Commenti (7)
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