Il Direttore
Sono nata il 12 settembre del 1956 e abito con mio figlio, Jacopo di 15 anni, a Roma che è la mia città. Ma per un periodo sono vissuta a Milano. Tra i più entusiasmanti, perché a Milano sono stata caposervizio al settimanale femminile Gioia, diretto da Silvana Giacobini dopo essere stata assunta da Edilio Rusconi in prima persona, poi a Il Giornale con Indro Montanelli e in seguito con Vittorio Feltri. L’incontro con Montanelli è stato l’incontro con un direttore e un modo di fare la professione. Ancora oggi Montanelli rappresenta la mia guida morale, insieme con i buoni consigli di tutti i direttori e colleghi che ho conosciuto. Ho avuto inoltre l’opportunità di incontrare e intervistare i grandi protagonisti della vita politica italiana, della cultura e dello spettacolo. Sui grandi fatti internazionale sono stata presente con un viaggio in India e un’intervista a Rajev Ghandi, un reportage sulla Cina alla vigilia dei fatti di Piazza Tienammen. Mi sono occupata fin dalla nascita della prima bambina in provetta di fecondazione artificiale e sulla materia ho scritto due libri.
Per un periodo ho fatto anche l’esperienza della comunicazione istituzionale e d’impresa. Sono stata responsabile della comunicazione e portavoce del Ministro delle Comunicazioni nel governo D’Alema, poi responsabile comunicazione dell’Agenzia Ansa. Ho collaborato con Alleanza Nazionale per l’organizzazione di un sito e di alcuni importanti eventi. Poi, da lì, il grande salto. Nel giornalismo partecipativo. Grazie a un convegno, l’ultimo grande congresso dei Democratici di Sinistra nel 2005, all’insegna di uno slogan che è stata come una “chiamata”: Comincia l’Italia. Ringrazio Piero Fassino che mi ha concesso da allora di utilizzare il logo, il nome della testata e tante delle sue buone idee.
Fare i giornalisti è soprattutto un “dono”: la possibilità di guardare le cose e raccontarle cercando di indicare una dimensione della vita e la realtà dei fatti. Questo comporta onestà, lealtà, una speciale sensibilità. E il rispetto di una regola: stare sempre dalla parte del lettore.
Con questo giornale, che ho fondato e creato avviando in Italia il nuovo genere del citizenjournal, voglio raggiungere un traguardo. Fare un quotidiano “della gente, per la gente”. E dopo aver cercato formule e sostegni, ho scelto credo la guida migliore. La fede. E fare un giornale “come Dio comanda”.
Donatella Papi
Il Direttore









