L’Ue ha dato il via libera all’introduzione della fatturazione elettronica generalizzata. Come si legge sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 19 aprile, “l’Italia è stata autorizzata a introdurre la ‘misura speciale di deroga’ agli articoli 218 e 232 della direttiva 2006/112/Ce relativa al sistema comune dell’Iva”. Lo stabilisce la Decisione di esecuzione 2018/593 del Consiglio del 16 aprile 2018.  In questo modo, afferma l’Agenzia delle Entrate, ” ricevono ‘copertura europea’ le disposizioni recentemente previste dalla legge di bilancio 2018 che stabiliscono, a partire dal 1° gennaio 2019, l’obbligo della fatturazione elettronica obbligatoria tra privati (articolo 1, comma 909 e seguenti, legge 205/2017)”.

Cosa dice la legge e chi ne è esonerato

“Dal 1° gennaio 2019 è abrogato l’obbligo della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (spesometro); sono esonerati dall’obbligo della fatturazione elettronica coloro che applicano il regime forfetario (cfr articolo 1, commi da 54 a 89, legge 190/2014) o il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (cfr articolo 27, commi 1 e 2, Dl 98/2011)” afferma la legge. Ancora, “per l’omissione della fattura elettronica tra privati si applica la sanzione amministrativa prevista in caso di violazione degli obblighi relativi alla documentazione, registrazione e individuazione delle operazioni soggette a Iva (dal 90 al 180% dell’imposta, con un minimo di 500 euro ovvero in misura fissa, da 250 a 2mila euro, se la violazione non incide sulla corretta liquidazione del tributo)”.

Per qualcuno fatturazione elettronica già a luglio 2018

Come riporta Fisco Oggi, la rivista dell’Agenzia delle Entrate, “si stabilisce che l’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria è anticipata al 1° luglio 2018 per le fatture relative: alle cessioni di benzina o di gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori; alle prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese, nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con una pubblica amministrazione”. Con la decisione del Consiglio Ue 2018/593, tali disposizioni della legge di bilancio – “che introducono nell’ordinamento tributario italiano la ‘misura speciale’ dell’obbligo generalizzato della fatturazione elettronica – ricevono la copertura del diritto unionale”.

I tempi del processo

“L’autorizzazione ha effetto dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2021. Tuttavia, qualora lo ritenesse necessario, l’Italia potrà comunque chiedere una proroga della deroga, estendendone quindi l’efficacia temporale” spiega ancora Fisco Oggi. In merito alla deroga già concessa al nostro Paese, secondo la Cna, “è evidente che per le imprese la fatturazione elettronica obbligatoria costringe a sostenere nuovi costi e a mettere in atto sforzi organizzativi ingenti che non possono rischiare di essere vanificati dopo tre anni”. Per questo è necessario un “semestre di sperimentazione nel quale dovrà essere consentito il doppio regime di fatturazione, su carta e digitale”.

Le misure previste per l’Italia

Per quanto riguarda l’Italia, l’Ue concede “una deroga alla direttiva sull’Iva autorizzando la fatturazione elettronica obbligatoria dal primo luglio 2018 al 31 dicembre 2021”, stabilendo l’autorizzazione temporanea “la cui eventuale proroga sarà subordinata a tre condizioni: che sia stato efficace il contrasto all’evasione Iva; che si sia ottenuta una semplificazione nella riscossione delle imposte; che il tutto non abbia comportato nessun aumento degli oneri amministrativi sulle imprese”.

Fattura elettronica generalizzata, arriva il via libera dell’Ue