Il nuovo regolamento comunitario in materia di protezione dei dati prevede un trattamento sanzionatorio che è stato inasprito rispetto quanto previsto dalla precedente normativa di settore. L’autorità di controllo ha infatti la facoltà di comminare delle sanzioni amministrative per un importo che parte dal 4% del fatturato relativo al precedente esercizio. L’organo che è competente a comminare le sanzioni è il Garante per la protezione dei dati personali, che avrà cura di valutare caso per caso le eventuali violazioni riscontrate tenendo conto delle circostanze nonchè della gravità delle violazioni accertate, della loro durata e della natura dolosa o colposa. Alternativamente o in aggiunta a quelle citate, il garante ha facoltà di comminare ulteriori sanzioni come ad esempio quelle previste per sanzioni di lieve entità o per quei casi in cui una eventuale sanzione amministrativa costituisse una punizione sproporzionata da sostenere per una persona fisica, in questo caso sarebbe possibile optare per un semplice ammonimento.

Si tratta ad ogni modo di sanzioni che possono incidere in maniera importante sulla vita economica di una azienda o piccola impresa, e per questo è bene adottare tutte le soluzioni necessarie affinché ciò non possa accadere. Per avere la certezza del riuscire ad adeguarsi correttamente al nuovo GDPR in maniera completa e sicura, è possibile usufruire di una consulenza privacy erogata da Area 81 s.r.l., azienda con grande esperienza nel settore ed in grado di aiutare aziende grandi e piccole ad uniformarsi perfettamente a quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, così da poter continuare ad operare senza patemi d’animo e con la certezza di rispettare del tutto questa normativa che può sembrare anche alquanto complicata per chi prova per la prima volta a comprenderne a pieno il significato allo scopo di potersi adeguare.

Nuovo regolamento comunitario e sanzioni