Non è certo una sorpresa che l’Italia abbia un patrimonio artistico incredibile, motivo di attrazione per i viaggiatori di tutto il mondo. Grazie a una rete diffusa di musei, gallerie d’arte, siti archeologici e palazzi storici, l’Italia offre un’esperienza culturale unica. Ma questa ricchezza non basta.
Per far sì che questo “tesoro” sia pienamente valorizzato, è essenziale comprendere quali sono gli aspetti che rendono l’esperienza dei visitatori memorabile. Solo partendo da questi dati, è possibile migliorarla ulteriormente.
Le indicazioni più preziose arrivano dalle recensioni
La terza edizione dell’Osservatorio sulle recensioni online dei musei italiani, condotta da BVA Doxa, ha esaminato oltre 35.000 recensioni raccolte su Google e Tripadvisor tra luglio 2023 e giugno 2024. Lo studio ha individuato sette dimensioni chiave che influenzano la qualità dell’esperienza museale: offerta, organizzazione, biglietteria, location, personale, servizi e impatto emozionale.
Grazie a questa ricerca così approfondita è stato possibile comprendere quale siano le nuove esigenze dei visitatori e le tendenze del settore della cultura.
Le aree archeologiche piacciono di più
Nonostante una media di valutazioni generalmente alta, pari a 4,5 stelle, si è registrato un lieve calo complessivo delle performance rispetto all’anno precedente. A eccellere sono state le aree archeologiche (4,6 stelle), seguite dai musei tematici e dai musei d’arte. Tuttavia, i feedback testuali hanno segnalato un peggioramento nella percezione dell’offerta (-6%) e della dimensione emozionale (-2%).
Tra le criticità, è emerso che i palazzi storici soffrono di un divario tra la maestosità esterna e la percezione interna, spesso giudicata meno coinvolgente a causa della mancanza di arredi. Le aree archeologiche, pur offrendo un forte impatto emotivo, presentano però problemi di organizzazione e affollamento. I musei tematici, invece, ottengono consensi grazie alla chiarezza dell’offerta, ma sono ritenuti carenti sul piano tecnologico.
Le aspettative cambiano in fretta
Le aspettative dei visitatori stanno cambiando rapidamente. Oltre alla qualità delle opere esposte, si cerca un’esperienza immersiva, moderna e interattiva. Sono sempre più richieste tecnologie come la realtà aumentata e percorsi digitalizzati, e nel contempo cresce anche l’appeal delle mostre temporanee.
Parallelamente, si rivela cruciale il ruolo del personale, sia per la competenza tecnica sia per la capacità di interazione empatica.
Il museo ideale: un mix fra innovazione e accoglienza
BVA Doxa ha delineato un profilo ideale del museo contemporaneo, che dovrebbe puntare su cinque punti cardine. Si tratta di Innovazione, per arricchire l’offerta con nuove tecnologie; Digitalizzazione, per creare percorsi immersivi e interattivi; Confort e servizi, ad esempi creando spazi di relax, come caffetterie. Il museo ideale dovrebbe poi spingere sul concetto di Inclusività, in modo da democratizzare l’accesso alla cultura, e con Personale adeguatamente formato.
In questo senso, spiccano come esempi virtuosi il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino e il Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera che si distinguono per aver totalizzato ottime recensioni.
