Vacanze sostenibili: per il turista consapevole non è importante dove, ma come viaggiare

La seconda edizione dell’indagine ‘Turismo & Sostenibilità’, realizzata da Doxa per Human Company rivela che il viaggiatore moderno non sceglie più soltanto dove andare, ma come viaggiare.

A guidare questo approccio più consapevole sono soprattutto il rispetto della natura, la riduzione dei consumi, la ricerca di esperienze autentiche e l’attenzione alla stagionalità del viaggio.
Cresce infatti l’attenzione verso l’ambiente, la cultura locale e l’autenticità dell’esperienza. Il 95% degli italiani ritiene infatti possibile adottare pratiche sostenibili anche in vacanza, a prescindere dalla destinazione.

Disponibili a rivedere le abitudini in un’ottica responsabile

L’80% dei viaggiatori è consapevole dell’impatto che le proprie scelte possono avere sulla sostenibilità delle destinazioni visitate, mostrando una concreta disponibilità a rivedere le proprie abitudini in un’ottica più responsabile.

Tuttavia, la propensione a introdurre abitudini sostenibili risulta più alta quando si tratta di azioni semplici, come il rispetto della flora e della fauna locali (36%), la corretta gestione dei rifiuti (33%), l’attenzione ai consumi energetici (32%) e la tutela delle risorse naturali (32%).
Al contrario, l’adesione cala sensibilmente quando i comportamenti richiedono un maggiore coinvolgimento personale o un cambiamento più profondo delle abitudini, come la modifica del regime alimentare (13%), la scelta di strutture con certificazioni ambientali (13%) o la partecipazione attiva a iniziative di volontariato green durante il soggiorno (7%).

Viva l’ospitalità green

Quando si parla di strutture ricettive e sostenibilità, i viaggiatori sembrano non avere dubbi: agriturismi (91%), rifugi di montagna (86%) e strutture ricettive open air (84%) guidano la classifica delle soluzioni percepite come più sostenibili. Seguono, B&B (76%), case vacanza e ostelli (71%).
D’altro canto, strutture come hotel (30%), resort (24%) e navi da crociera (14%) vengono considerate meno sostenibili, mentre le strutture termali si collocano in una posizione intermedia (49%).

La percezione di sostenibilità è quindi spesso strettamente legata alla tipologia di esperienza offerta e al contesto in cui avviene il soggiorno. Ma per il 95% è possibile adottare pratiche di turismo sostenibile anche durante una vacanza urbana.

Strutture: criteri di scelta e rilevanza

Per determinare un indice complessivo di rilevanza delle caratteristiche di una struttura turistica sono stati analizzati gli elementi che ne definiscono la sostenibilità, i driver che influenzano la scelta prima della partenza e gli aspetti che la rendono attrattiva durante il soggiorno.

L’indice derivato dall’incrocio di queste tre dimensioni mostra che per i viaggiatori italiani i criteri più rilevanti sono l’impiego di energie rinnovabili, la valorizzazione dei prodotti eno-gastronomici, la conservazione dell’ambiente naturale, la presenza di aree verdi, percorsi pedonali e di piste ciclabili, la corretta raccolta differenziata dei rifiuti, l’eliminazione della plastica e il risparmio idrico.