Mercato del lavoro: l’intelligenza artificiale è la competenza più richiesta nel 2026

Il lavoro non è più quello di una volta, e ormai non è neppure quello di ieri. A dirlo, numeri alla mano, è la prima edizione italiana di “Skills on the Rise”, l’analisi pubblicata da LinkedIn e rilanciata da LinkedIn Notizie come riferisce Adnkronos. Il titolo italiano, “Competenze in Crescita 2026”, racconta una trasformazione che non è più teorica: l’intelligenza artificiale è diventata la competenza più richiesta in quattro delle cinque principali funzioni aziendali esaminate.

Vendite, Formazione, Sviluppo Business e Information Technology mettono l’IA al primo posto. Nell’Ingegneria è seconda, ma il segnale non cambia: la tecnologia non è più un reparto, è un linguaggio comune. Michele Pierri, responsabile editoriale di LinkedIn Notizie Italia, parla di un mercato che corre sempre più veloce, spinto da un’onda tecnologica trasversale che obbliga tutti – chi cerca lavoro e chi vuole cambiare strada – a rimettersi in discussione.

Tecnologia sì, ma non basta

Sarebbe un errore pensare che basti saper “parlare con le macchine”. Il report mette in luce un equilibrio nuovo: mentre cresce la domanda di competenze legate all’IA generativa e ai modelli linguistici avanzati, aumentano anche le richieste di abilità profondamente umane.
Comunicazione professionale, ascolto attivo, gestione dei conflitti: in contesti sempre più globali e ibridi, queste qualità diventano decisive. Non è un caso che nelle aree Sales e Business Development l’attenzione si concentri anche su analisi statistica, lettura dei dati e capacità di valutare il ritorno sugli investimenti. L’intelligenza artificiale aiuta, accelera, suggerisce. Ma la responsabilità delle scelte resta umana.

Olga Farreras Casado, career expert di LinkedIn Italia, sottolinea un punto chiave: le carriere non sono più lineari. Contano meno le etichette formali e di più le competenze reali. L’AI literacy, l’alfabetizzazione all’intelligenza artificiale, non è più un affare per soli tecnici ma una base trasversale, quasi una nuova lingua franca del mondo professionale.

Settori diversi, stessa direzione

Entrando nei dettagli, l’Information Technology affianca l’IA a linguaggi di programmazione, gestione dei dati e sicurezza digitale. Nella Formazione crescono progettazione e-learning e competenze interculturali. L’Ingegneria guarda a system architecture e soluzioni SaaS. In ogni ambito, la tecnologia si intreccia con capacità organizzative e visione strategica.

La metodologia utilizzata da LinkedIn si basa sul tasso di acquisizione delle competenze tra i membri e sul loro impatto nelle assunzioni, analizzando il periodo tra dicembre 2024 e novembre 2025. Il risultato è chiaro: il profilo professionale non è più una fotografia statica, ma un cantiere aperto.