Nel nostro Paese sette imprese su dieci del settore commercio di mercato sono guidate da donne. E’ questo il principale dato emerso durante il 5° Forum di Terziario Donna Confcommercio, nell’ambito del quale si è svolto a Roma il convegno “Economia responsabile per dare valore al futuro”. Ancora, dall’analisi si evince che la maggior parte di queste aziende sono particolarmente attente alla green economy e alla sostenibilità.

“Il terziario di mercato è la prima scelta delle donne che vogliono fare impresa. Oltre il 70% delle donne che fa impresa, infatti, la fa nei nostri settori dove si produce più valore, più benessere più futuro forse anche grazie a una marcia in più che hanno le donne” ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio.

Sostenibilità prioritaria per le imprese al femminile

Riflettori accesi anche sui temi della sostenibilità. Come riporta una nota ripresa dall’agenzia AdnKronos, le imprese femminili hanno una maggiore attenzione verso la sostenibilità ambientale. Lo dicono i numeri: le imprese femminili (con almeno un dipendente) del terziario che hanno investito negli ultimi 8 anni, dal 2010 al 2017, in prodotti e tecnologie green sono il 30,2% contro il 24,3% nel caso delle imprese maschili. Lo evidenziano le stime Si.Camera su dati Fondazione Symbola-Unioncamere (Rapporto GreenItaly 2017).  Complessivamente, la media del terziario è pari al 25,6%. “Nel campo della sostenibilità ambientale, le imprese femminili mostrano una più elevata propensione ad investire nella green economy rispetto a quelle maschili. Recenti ricerche hanno dimostrato come la responsabilità sociale di impresa, in una visione che vede l’impresa relazionarsi con la comunità territoriale senza perseguire solamente la massimizzazione del profitto, sono più competitive” riporta l’agenzia.

Economia green come leva strategica per migliorare le performance

Patrizia Di Dio, presidente di Terziario Donna Confcommercio, ha ribadito l’importanza di questo aspetto anche come volano economico. “Dobbiamo essere consapevoli che la sostenibilità e la responsabilità sociale – ha detto Di Dio – non sono temi che hanno a che fare solo con l’etica, non esprimono solo un’economia virtuosa, ma sono anche un tema di competitività, una leva strategica vincente su cui puntare per migliorare le performance e i risultati delle nostre imprese e sono un patrimonio immateriale di capacità che noi donne imprenditrici già possediamo e applichiamo spontaneamente”. L’indicazione è chiara, e non solo per le imprese femminili: sempre di più, anche nel commercio di mercato, gli imprenditori più attenti dovranno considerare le politiche green come efficaci leve di marketing.

Commercio, in Italia le imprese sono rosa